PMI, Toia: Più risorse per il programma COSME 2021-2027

PMI, Toia: Più risorse per il programma COSME 2021-2027

Presentato a Bruxelles parere della Commissione Industria, Ricerca ed Energia del PE

Più fondi per il programma COSME per le PMI nel settennato 2021-2027; garantire la possibilità anche alle imprese sociali e alle imprese locali di servizi pubblici di accedere al programma; più formazione per gli imprenditori;  snellimento della burocrazia e sostegno allo sviluppo di reti di imprese, anche per permettere alle micro-imprese di competere nel mercato; attenzione ai giovani e alle donne e maggiore sinergia con gli altri programmi europei, in primis InvestEU.

Questo il contenuto degli emendamenti chiave al progetto di Parere sul nuovo programma COSME presentati questi pomeriggio a Bruxelles da  Patrizia Toia, Vicepresidente della commissione Industria, Ricerca ed energia al Parlamento Europeo e relatrice del provvedimento.

“In questi anni – dichiara Toia – l’Italia è stata tra i paesi europei che ha maggiormente usufruito del programma COSME, ha rappresentato una rete di salvataggio per le imprese italiane e soprattutto le PMI del Nord Italia hanno saputo reggere alla crisi che ha colpito tutta Europa”.

Le sfide e le opportunità tra le imprese sono diventate sempre più complesse ed è cresciuto esponenzialmente il bisogno di innovazione. Da qui nasce l’esigenza di creare misure di sostegno a livello comunitario che promuovano l’imprenditorialità, il supporto nella transizione tecnologica e organizzativa, l’accesso al credito e il sostegno finanziario.

“Serve un ulteriore scatto in avanti da parte dell’UE e del tessuto imprenditoriale italiano – aggiunge Toia -: proprio per questo come relatrice del parere ho chiesto che venga rifinanziato con più risorse il programma Cosme per i prossimi sette anni e che si guardi con più attenzione alle imprese sociali, alle donne e alla formazione. È quanto mai urgente favorire un ecosistema in cu nascano attività innovative, capaci di intercettare le nuove economie e di competere in un mercato sempre più globale senza lasciare indietro nessuno”.