Migranti, Costa: disumano quello che sta accadendo, mi auguro che Avramopoulos convinca governi a far sbarcare i 49 profughi

Migranti, Costa: disumano quello che sta accadendo, mi auguro che Avramopoulos convinca governi a far sbarcare i 49 profughi

“Mi auguro – dichiara Silvia Costa – che oggi il Commissario europeo  per le migrazioni, gli affari interni e la cittadinanza Dīmītrīs Avramopoulos annunci di aver convinto Malta, l’Italia e altri governi europei a far sbarcare i 49 profughi  dopo 18 giorni di indecente attesa e a ripartire un misero numero di altri immigrati presenti a Malta. Ma quello che è inaccettabile e indecente è il comportamento disumano, la menzogna elevata a sistema del ministro Matteo Salvini e l’ambiguità del Governo italiano”.

Lo dichiara Silvia Costa, europarlamentare del PD.

“Non è vero – prosegue l’europarlamentare – che i porti sono chiusi per la semplice ragione che nessun decreto del Governo ne ha disposto la chiusura come ha detto con chiarezza il presidente dell’Autorità portuale del mare Adriatico settentrionale Pino Musolino che amministra gli scali di Venezia e Chioggia. Ha ricordato che per chiudere un porto, attraverso un decreto del Mit ex art 83 Codice Navigazione, devono esserci  “motivi di ordine pubblico comprovato, attuale e imminente”. Il ministero dell’Interno può solo vietare lo sbarco di passeggeri, non l’ingresso né l’approdo di navi nei porti, competenza riservata dalla legge esclusivamente al Mit. “Addirittura – ha spiegato Musolino – a norma dell’art. 1113 Codice Navigazione esistono profili di rilevanza penale nel caso di omissione di soccorso in mare a carico dei privati, figuriamoci a carico di un soggetto pubblico. In sintesi, in assenza di uno strumento giuridico concreto, il decreto del Mit, i porti italiani non si possono chiudere”.

Inoltre la competenza a chiudere i porti è del ministro Danilo Toninelli che lo dice ma poi consente che non siano applicate le convenzioni internazionali  e la legge del mare che impone di accogliere chi è in emergenza nel porto sicuro più vicino che all’inizio della odissea delle due navi Sea Watch e Sea Eye era l’Italia. Un’altra gravissima ambiguità e omissione di questo Governo .

“infine – conclude Silvia Costa – il Governo  chiede la solidarietà della UE nella gestione dell’immigrazione ma nel Consiglio dei Ministri europei ha rigettato la proposta di riforma delle norme EU sull’asilo e della Convenzione di Dublino approvata  dal Parlamento europeo  che rendeva obbligatorie le quote tra SM , alleandosi con i Paesi di Visegrad guidati da Orban.

Il Primo Ministro Giuseppe Conte afferma in interviste in tv (ma lo dice anche in Consiglio  dei ministri e in Parlamento?) che  non si devono superare dei limiti  nelle  questioni umanitarie e che era pronto ad andare a prendere un aereo per i 49 profughi .  Ma si ricorda che è lui il Presidente  del Consiglio e che bastava che avesse richiamato i suoi ministri a rispettare le convenzioni internazionali e le leggi  italiane?”