Ue, Bresso: Siamo riusciti a mettere al centro dell’agenda politica del Parlamento europeo il tema delle aree rurali, montane e periferiche

Ue, Bresso: Siamo riusciti a mettere al centro dell’agenda politica del Parlamento europeo il tema delle aree rurali, montane e periferiche

«Dopo cinque anni di lavoro non posso che essere soddisfatta delle attività svolte all’interno dell’intergruppo che si è occupato di zone rurali e di montagna (RUMRA). Siamo riusciti a mettere al centro dell’agenda politica del Parlamento europeo il tema delle aree rurali, montane e periferiche. Un territorio vasto e sul quale vivono 113 milioni di persone» – così Mercedes Bresso, vicepresidente del Gruppo S&D, facendo il punto sul lavoro svolto dall’intergruppo da lei fortemente voluto nel 2014.

«Abbiamo promosso l’idea di un’agenda europea dedicata alle zone rurali e montane. Il nostro lavoro ha reso queste regioni una delle principali priorità a livello europeo, ma anche regionale e locale. Il Parlamento europeo ha lavorato molto e ha adottato a grandissima maggioranza una risoluzione che chiede alla Commissione europea di preparare un’agenda che darà un quadro politico e gli orientamenti operativi di una politica europea specifica per lo sviluppo di questi territori, rispondendo alle loro diversità» – ha dichiarato Mercedes Bresso, vicepresidente del Gruppo S&D al Parlamento europeo.  

Del tema delle zone rurali e montane e delle necessità che questi territori hanno Mercedes Bresso ha discusso giovedì scorso in Piemonte con la Commissaria UE alle politiche regionali Corina Cretu. «Si tratta di un’Agenda che dovrebbe essere complementare a quella urbana perché spesso i problemi si somigliano, ma le soluzioni sono differenti»ha dichiarato Mercedes Bresso, vicepresidente del Gruppo S&D al Parlamento europeo.

«Ora dovremo convincere i Governi che non è possibile fare una vera politica per le zone rurali senza mettere dei soldi sul tavolo» ha concluso Mercedes Bresso, vicepresidente del Gruppo S&D al Parlamento europeo, asupicando che il lavoro possa essere ripreso nella prossima legislatura.