Il primo continente a emissioni zero

Il primo continente a emissioni zero

Di Alessandra Moretti

È il nostro momento “man on the moon”. Così la presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen ha descritto l’importanza del New Green Deal, la proposta che prevede riforme in molti settori come trasporti, energia e agricoltura a favore del raggiungimento di ambiziosi standard ambientali.

Non si tratta di un semplice piano per l’ambiente, ma di un progetto molto più ampio, che punta a ridisegnare il nostro modello di sviluppo, una strategia per la crescita e lo sviluppo sostenibile che vuole cambiare il nostro modo di produrre, consumare e vivere. Dalla riuscita di questo piano dipenderà il futuro non solo di questa legislatura, ma soprattutto del nostro pianeta e delle future generazioni.

Il New Green Deal è sicuramente un passo importante per l’Unione europea, una grande opportunità per imporre la svolta ambientale necessaria. L’obiettivo presentato dalla Commissione europea lo scorso 11 dicembre al Parlamento è la neutralità climatica entro il 2050, una svolta che renderà l’Europa il primo continente a emissione zero. La responsabilità è grande: non solo condizionare quei paesi esterni all’Unione che non si allineano con i nostri obiettivi, ma anche coloro che all’interno del Parlamento sperano in un’Europa più debole, incapace di compiere questi passi.