Le opportunità europee per la ricerca in Italia

Le opportunità europee per la ricerca in Italia

Dopo un lungo ed estenuante braccio di ferro, finalmente è arrivata la fumata bianca per l’accordo sul bilancio comunitario dei prossimi sette anni, con un aumento di 16 miliardi. Un buon risultato, in particolare per l’incremento dei fondi sui tre programmi bandiera, Horizon Europe per la ricerca scientifica, Erasmus per i giovani, EU4health per la sanità.

Peccato che ora Ungheria e Polonia abbiano messo il veto sull’approvazione del bilancio dell’Unione europea per il 2021-2027, a cui è legato il Recovery Fund. Tengono in ostaggio il pacchetto da 1800 miliardi perché non vogliono accettare il rispetto dello stato di diritto che abbiamo posto come vincolo per l’erogazione dei fondi.

Quello che sta accadendo è che gli amici di Salvini e Meloni stanno bloccando il via libera al Recovery Fund, in piena crisi economica e sociale. I sovranisti non nascondono la loro natura illiberale e l’intenzione di continuare ad usare l’Europa come un bancomat, Non possiamo permetterglielo.

Sono convinta comunque che in qualche modo il loro veto, che sa molto di bluff per due Paesi che vivono di fondi europei, sarà superato.

E’ importante approvare quanto prima il Recovery Fund e far partire dal primo gennaio dell’anno prossimo il nuovo bilancio dell’Ue, su cui come eurodeputati abbiamo speso tutta la nostra capacità di influenza politica per migliorare l’accordo di luglio tra i governi e per ottenere risultati significativi per il processo di integrazione comunitaria.

Abbiamo vinto sulle risorse proprie, con l’impegno di istituire una webtax e una tassa sulle transazioni finanziarie. In questo modo l’Europa segna un passo decisivo in direzione dell’equità fiscale.