Direttiva Distacco Lavoratori

Direttiva Distacco Lavoratori

2016

Uno dei risultati più importanti di questa legislatura. Nel 2016 i lavoratori distaccati nell’UE erano 2,3 milioni. Il fenomeno distacco è aumentato del 69% tra il 2010 e il 2016. Una migliore protezione dei lavoratori distaccati e una concorrenza leale tra imprese.

L’articolo 1 della direttiva è stato modificato per rispecchiare il fatto che la direttiva ha come obiettivo la protezione dei lavoratori nel contesto della fornitura di servizi, al fine di garantire che i diritti sanciti nella Carta dei diritti fondamentali non possano in alcun modo essere indeboliti dalla presente direttiva.

La legge sul lavoro del Paese membro di provenienza del lavoratore deve essere applicata per i 12 mesi seguenti con una possibilità di allungamento per altri 6 mesi. Comunque, in ogni caso, un nucleo fondamentale di disposizioni di protezione dello Stato membro ospitante (salario, orario di lavoro, vacanze ecc.) deve essere applicato dal primo giorno di lavoro. Dopo questo periodo (12 + possibilità di altri 6 mesi) un insieme più ampio di disposizioni in materia di diritto del lavoro dello Stato membro ospitante deve essere soddisfatto.

Nel testo è stato inserito il principio che “la stessa retribuzione per lo stesso lavoro nello stesso posto di lavoro” con l’obiettivo che i lavoratori distaccati possano beneficiare delle stesse regole dei lavoratori locali sin dal primo giorno. L’ammontare complessivo della retribuzione percepita da un lavoratore distaccato deve raggiungere il livello delle retribuzioni stabilite nello Stato membro ospitante, a condizione che il rimborso delle spese, come viaggi, vitto e alloggio, non sia contato nell’ammontare complessivo. Il Gruppo S&D ha fortemente voluto introdurre la necessità di assicurare la parità di retribuzione per i lavoratori.

Si specifica chiaramente che le spese per viaggio, vitto e alloggio sono da considerarsi separatamente dalla retribuzione, sono pagati dal datore di lavoro e non sono deducibili dai salari dei lavoratori. Ci sono inoltre chiarificazioni dei diversi regimi di indennità, con alcune precisazioni su ciò che deve essere pagato secondo le regole dello Stato membro ospitante.

Se ci sono regole nazionali che riguardano la sistemazione dei lavoratori nel Paese membro ospitante per un lavoratore locale lontano di casa per motivi di lavoro, le stesse regole devono essere applicate ai lavoratori distaccati.

Gli Stati membri possono scegliere di assicurare che i lavoratori distaccati siano coperti da accordi collettivi rappresentativi in tutti i settori. Attualmente, la direttiva sul distacco dei lavoratori fornisce solo questa opzione per i contratti collettivi applicabili universalmente.

Gli elementi obbligatori che contribuiscono a stabilire la retribuzione in uno Stato membro devono essere disponibili su un unico sito web nazionale, peraltro già esistente, in modo che le aziende che distaccano i lavoratori siano pienamente consapevoli di quali elementi sono applicabili.