Direttiva sulla distribuzione assicurativa

Direttiva sulla distribuzione assicurativa

Una nuova tutela per i diritti dei consumatori.

Una revisione della direttiva sull’intermediazione assicurativa del 2012 si è resa necessaria per correggerne le criticità, tenendo conto della specificità dei modelli assicurativi degli Stati membri, ma individuando principi comuni applicabili a tutte le legislazioni per rafforzare in particolare la trasparenza sui prodotti e la tutela dei consumatori.

La chiave dei miglioramenti apportati dalla direttiva è senza dubbio la tutela dei diritti dei consumatori: attraverso l’obbligo per gli Stati membri di introdurre un documento unico standardizzato, si consente al consumatore di ricevere tutte le informazioni rilevanti sul prodotto che si appresta ad acquistare, inclusa la sua composizione e i relativi rischi, nonché la durata dei contratti.

Vengono inoltre rafforzati i requisiti in materia di formazione e qualifiche per i venditori di prodotti assicurativi, e viene circoscritta la possibilità per intermediari e consulenti di ricevere benefit o commissioni legati alla vendita dei prodotti assicurativi di investimento, consentiti soltanto se questi non hanno alcuna ripercussione negativa sulla qualità del servizio al cliente.

Una particolare attenzione è stata dedicata alle norme in materia di cross selling: grazie all’efficace azione del Parlamento, viene garantita piena libertà di scelta nell’acquisto di prodotti assicurativi collegati a beni o servizi. Il consumatore potrà sempre scegliere se acquistare questi prodotti separatamente o insieme al bene o servizio oggetto di acquisto, mettendo fine alle pratiche di “tying” presenti in alcuni settori assicurativi, seppur garantendo le specificità delle polizze multirischio o di alcuni prodotti innovativi.