Futuro relazioni UE-ACP

Futuro relazioni UE-ACP

2018

Il nuovo partenariato tra Ue e Paesi dell’Africa, dei Caraibi e del Pacifico ha come obbiettivo quello di uno sviluppo durevole volto a combattere e sradicare definitivamente la povertà e le disuguaglianze e difendere i diritti umani, i principi democratici e lo stato di diritto.

  • Voto S&D

  • Voto M5S

  • Voto LEGA

La cooperazione ACP-UE è un risultato prezioso e unico che ha rafforzato i legami tra i popoli e i paesi ACP e dell’UE e i loro parlamenti nel corso degli ultimi 40 anni.

Il Parlamento ha insistito affinché, al fine di migliorare l’efficacia della cooperazione e adattarla alle nuove sfide, sia necessario adottare una nuova struttura che mantenga le parti dell’acquis ACP-UE di natura universale, quali l’impegno per i diritti umani e l’uguaglianza di genere, lo sviluppo umano, il buon governo e la democrazia, l’obiettivo dello Stato di diritto e lo scambio delle migliori pratiche in un struttura e che preveda che il lavoro principale debba essere svolto nel rispetto del principio di sussidiarietà, attuato attraverso accordi regionali adeguati alle specifiche esigenze regionali e agli interessi reciproci esistenti tra l’UE e la rispettiva regione.

Sia il quadro comune che gli accordi regionali dovranno così essere giuridicamente vincolanti ed essere concepiti in modo da tenere conto delle organizzazioni regionali e sub-regionali esistenti. L’anima del progetto rimarrà l’accordo di Cotonou e verrà ampliato per comprendere il più possibile il nuovo quadro globale, partendo dall’Agenda 2030. Il nuovo partenariato paritetico vede come obbiettivo sempre quello di uno sviluppo durevole volto a combattere e sradicare definitivamente la povertà e le disuguaglianze e difendere i diritti umani, i principi democratici e lo stato di diritto.