Contro l’elusione e l’evasione fiscale

Contro l’elusione e l’evasione fiscale

Il costo di evasione ed elusione fiscale per i cittadini europei.
Multe alle compagnie colpevoli di accordi fiscali illegittimi. Introdotte importanti innovazioni legislative.

L’evasione l’elusione e la frode fiscale costano 825 miliardi l’anno ai cittadini europei. Sfruttando le lacune della legislazione, le grandi multinazionali hanno sistematicamente eroso la base imponibile e spostato i profitti in giurisdizioni a bassa tassazione.

Modificare questa situazione è stata una delle priorità della legislatura anche attraverso le quattro Commissioni speciali istituite dal Parlamento dopo gli scandali Luxleaks e Panama Papers, abbiamo contribuito a ottenere alcuni primi risultati importanti.

Sul fronte fiscale, la Commissione europea ha iniziato a multare le compagnie colpevoli di falsare la concorrenza con accordi fiscali illegittimi, come Apple, costretta a restituire 13 miliardi di tasse non pagate.

Ma le multe per violazione della concorrenza non bastano, e per questo su spinta dei Socialisti sono state introdotte importanti innovazioni legislative: lo scambio automatico di informazioni su gli accordi fiscali tra gli Stati e le multinazionali; la direttiva anti-elusione, che permette di evitare lo spostamento artificiale dei profitti in paesi dove la compagnia non ha una effettiva presenza; l’obbligo per le grandi compagnie di consulenza fiscale di condividere con le autorità i meccanismi preparati per i loro clienti. Alcune proposte delle presentate dalla Commissione europea e votate in Parlamento sono però ancora bloccate in Consiglio: dalla rendicontazione fiscale annuale Paese per Paese pubblica (mentre è stata introdotta quella per le autorità fiscali) alla base imponibile comune e consolidata per le imprese e alla cosiddetta “digital tax”