Riforma della politica agricola comune (PAC)

Riforma della politica agricola comune (PAC)

2019

Per il sostegno ai redditi agricoli, il contributo al contrasto dei cambiamenti climatici, la protezione delle biodiversità, le sfide sociali collegate all’alimentazione, la salute e il benessere animale.

Il nuovo modello di PAC si prefigge di conseguire meglio gli obiettivi dell’UE ricorrendo a una programmazione strategica, ampi interventi e indicatori comuni di efficacia dell’attuazione, migliorando in questo modo la coerenza delle politiche di tutta la futura PAC e la compatibilità con gli altri obiettivi dell’UE. Le priorità principali della PAC 2021-2027 sono: maggiori interventi in materia di ambiente e di azione per il clima, un sostegno più mirato e un maggiore ricorso al nesso ricerca-innovazione-consulenza. Per migliorare i risultati della PAC, la Commissione ha, inoltre, proposto un nuovo modello di attuazione (NMA) per spostare l’attenzione delle politiche dalla conformità ai risultati e riequilibrare le responsabilità tra l’UE e gli Stati membri con una maggiore sussidiarietà. A tal proposito, uno dei nostri obbiettivi è stato quello di ribadire il no ad un ritorno alla rinazionalizzazione, attraverso i nostri emendamenti, per fermare una pericolosa spinta divisiva, in strategie politiche diverse e contrarie tra i Paesi, nell’inasprimento della concorrenza.

Gli obiettivi tematici per la PAC 2021-2027 sono:

-sostegno ai redditi agricoli, alla resilienza del settore e alla sicurezza alimentare;

-orientamento al mercato e competitività, mediante investimenti in ricerca, tecnologia e digitalizzazione;

-rafforzamento della posizione degli agricoltori nella catena del valore;

-contributo al contrasto dei cambiamenti climatici e alla transizione energetica;

-sviluppo sostenibile e gestione efficiente delle risorse naturali;

-contributo alla protezione della biodiversità, degli habitat e dei paesaggi;

-attrazione di giovani agricoltori e sostegno all’attività imprenditoriale nelle aree rurali;

-promozione dell’occupazione, della crescita, dell’inclusione sociale e dello sviluppo locale;

-contributo dell’agricoltura alle sfide sociali collegate ad alimentazione, salute e benessere animale.

La chiave di successo per mantenere un modello agricolo europeo sta nell’aiutare l’agricoltore che guarda al futuro, contando su se stesso, sulla sua formazione e le sue idee, sviluppando l’azienda agricola dove lui pensa di avere un vantaggio comparato. Il modello agricolo europeo ha bisogno di agricoltori aperti e giovani, che credono in se stessi e nelle loro idee.

Per promuovere un modello agricolo europeo con uno spirito giovanile c’è però bisogno di politiche che permettano ai giovani di utilizzare il sostegno pubblico con tempi e strumenti che rispettino le esigenze di un’impresa che vuole stare sul mercato. Una PAC che guarda al futuro si deve porre il problema di come garantire ai consumatori cibo sicuro e di qualità, aspetti messi sempre più in discussione dalla globalizzazione e dalle indiscriminate aperture dei mercati.

Si tratta quindi di attuare la riforma attraverso un vero approccio strategico, che metta i giovani agricoltori al centro del processo di sviluppo a livello europeo e nazionale e attraverso l’implementazione dei dettati normativi in termini di semplificazione e integrazione.