Risoluzione del Parlamento europeo sull’attuazione della direttiva sull’Ordine di Protezione Europeo (OPE)

Risoluzione del Parlamento europeo sull′attuazione della direttiva sull′Ordine di Protezione Europeo (OPE)

2018

Ogni Ordine di Protezione emesso in uno Stato Membro deve essere eseguito in tutta la UE.

  • Voto S&D

  • Voto M5S

  • Voto LEGA

L’ordine di protezione europeo (OPE) è stato avviato sotto la presidenza spagnola nel 2010. L’ OPE si basa sul principio del riconoscimento reciproco: ogni ordine di protezione emesso in uno Stato membro deve essere riconosciuto e eseguito in un altro Stato membro.

Questa direttiva è entrata in vigore nel gennaio 2011 e gli Stati membri dell’UE (tranne Danimarca e Irlanda) hanno dovuto attuare la direttiva entro gennaio 2015. La direttiva includeva una clausola di revisione secondo cui entro l’11 gennaio 2016 la Commissione presenterà una relazione al PE e al Consiglio sull’applicazione della direttiva. Per il momento, la Commissione non ha presentato alcuna relazione. Stando alle informazioni raccolte per la stesura della relazione, sembra che l’OPE sia stato utilizzato pochissimo.

L’Italia ha recepito la direttiva nel febbraio 2015 ed uno dei Paesi che ha emesso un OPE in questi anni. Rimangono problemi però di attuazione come per il caso dell’accettazione di OPE solo tradotti nella propria lingua ufficiale (oltre all’Italia anche Germania e Grecia hanno questo problema)