Misure commerciali eccezionali applicabili ai paesi e territori che partecipano o sono legati al processo di stabilizzazione e di associazione dell′Unione europea. Il caso della Bosnia Erzegovina

Misure commerciali eccezionali applicabili ai paesi e territori che partecipano o sono legati al processo di stabilizzazione e di associazione dell′Unione europea. Il caso della Bosnia Erzegovina.

Importante provvedimento per la stabilizzazione dei Balcani attraverso l’intensificazione di rapporti commerciali. Il rispetto dello stato di Diritto e le riforme necessarie. Il rilancio della prospettiva della Bosnia di entrare nella UE.

Il regolamento riguarda il prolungamento al 2020 delle preferenze commerciali per i paesi balcanici, e l’introduzione del parametro per giudicare la possibilità, o meno, di ottenere queste preferenze in rapporto all’evoluzione dei diritti umani.

Più delicata è stata la discussione sulla questione della sospensione per la Bosnia di tali preferenze il 1° gennaio 2016 nel caso in cui non si fosse trovato un accordo tra la Bosnia e l’Unione europea a causa del rifiuto della Bosnia di adeguarsi all’accordo commerciale interinale. Tale rifiuto era conseguente l’entrata della Croazia nell’Unione europea e il ricalcolo delle quote di prodotti ai quali si applicano le misure preferenziali previste dall’accordo. Il regolamento ha introdotto un meccanismo sanzionatorio ma non punitivo, poiché è associato ad un rilancio fortissimo della prospettiva politica per la Bosnia di un’entrata nell’Unione europea. La situazione della Bosnia, è davvero molto drammatica, e necessita il supporto dell’UE. Il lavoro svolto ha contribuito all’avanzamento nella prospettiva dell’ingresso della Bosnia in Europa, che si inserisce in una prospettiva più ampia di adesione dei paesi dei Balcani. Inoltre, il regolamento costituisce un precedente giuridico nell’accrescimento delle prerogative parlamentari nel monitoraggio delle misure commerciali eccezionali.

Il provvedimento é importante per la stabilizzazione dei Balcani, in questo caso messa in atto attraverso l’intensificazione dei rapporti commerciali. Il regolamento fa parte di una strategia più ampia dell’UE nei confronti dei paesi della penisola balcanica volta all’adesione all’Unione. Il commercio costituisce la leva per condizionare i Balcani al rispetto dello stato di diritto e all’attuazione delle riforme necessarie all’adesione