Strategia dell’UE per una regione alpina

Strategia dell′UE per una regione alpina

La strategia per la regione alpina è un ulteriore passo in avanti nella politica di coesione sociale e economica dell’ Europa,m che mira a superare le difficoltà di collegamento e di logistica che ostacolano lo sviluppo di un’area in cui vivono oltre 80 milioni di persone.

La strategia per la regione alpina è un ulteriore passo in avanti nella politica di coesione sociale e economica dell’Europa. Ancor più importante perché interessa quelle zone di frontiera e geograficamente svantaggiate. L’Europa è sempre più vicina ai cittadini e alle autorità locali, cioè a chi vive, lavora e conosce le realtà montane. E lo fa dando gli strumenti finanziari e strategici per un vero sviluppo di tali zone, perché solo se c’è crescita economica è possibile immaginare che queste tornino ad essere attrattive; perché solo dove c’è lavoro può esserci vita comunitaria e non si lascia nessuno e nessun territorio indietro. Il futuro dell’Europa passa anche per questi territori che rappresentano una riserva naturalistica importante.  La nostra regione alpina, nella quale vivono oltre 80 milioni di persone, ha una forte attrattività umana, naturale, economica e culturale. La storia di queste aree è stata segnata da divisioni e guerre legate ai confini alpini, che l’Europa ha interrotto con una politica di unione solidale. La pianura e l’area montana alpina sono parte di un sistema naturale e umano non scindibile, la cui interdipendenza ha segnato tutta la storia della regione. Lo sviluppo economico delle aree di pianura è stato possibile grazie alle risorse idriche e geologiche delle terre alte, mentre il florido sviluppo dell’industria turistica in vaste aree delle Alpi è stato possibile grazie ai grandi bacini demografici delle pianure. Restano difficoltà di collegamento e di logistica che ostacolano il loro sviluppo, a cui oggi si aggiunge una certa fragilità territoriale a causa dei cambiamenti climatici