Sul miglioramento del funzionamento dell’Unione europea sfruttando le potenzialità del trattato di Lisbona

Sul miglioramento del funzionamento dell′Unione europea sfruttando le potenzialità del trattato di Lisbona

2018

I trattati europei esistenti contengono disposizioni giuridiche non ancora attivate e che potrebbero esserlo per affrontare le principali sfide che l’Unione europea ha davanti a sé.
Per far funzionare bene la democrazia in Europa occorre che si arrivi pienamente alla codecisione.

I trattati europei esistenti contengono disposizioni giuridiche non ancora attivate e che potrebbero esserlo per affrontare le principali sfide che l’Unione europea ha davanti a sé.

Quali competenze proprie dell’Unione e quali competenze devono restare agli Stati? Si tratta di una riflessione sulla struttura della democrazia. Per far funzionare bene la democrazia in Europa occorre che si arrivi pienamente alla codecisione, poiché la democrazia è voto a maggioranza, è capacità di prendere decisioni e di andare avanti, non di farsi bloccare dal voto all’unanimità.

Un vero bi-cameralismo legislativo dell’Unione europea con Consiglio e Parlamento su un piano di parità. È anche quello, certo, dell’iniziativa legislativa del Parlamento europeo, è quello di un migliore rapporto con i parlamenti nazionali, che devono controllare l’applicazione delle norme europee da parte dei loro governi.

Quindi cambiare il trattato di Lisbona, ma in meglio e per farlo occorre conferire sovranità all’Unione europea nei campi in cui gli Stati non sono più in grado di gestirla da soli e questi campi sono molti, dalla moneta, alla politica economica e al quadro delle politiche sociali, alla giustizia, alla difesa e alla politica estera, alla sicurezza, a cui voi tenete molto, e poi il mercato unico, naturalmente, l’ambiente, la protezione dalla globalizzazione.

È stato fonte di ispirazione per le proposte istituzionali della Commissione europea.

Nello specifico ha proposto una democratizzazione del processo decisionale per la governance economica dell’Unione, un approccio comune al fenomeno migratorio, una difesa comune e miglioramenti nell’impegno ambientale.