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Gen

Attuazione della politica di sicurezza e di difesa comune. Relazione 2020

Si tratta della relazione annuale del Parlamento europeo per valutare l'attuazione della Politica di Sicurezza e Difesa Comune (PSDC) nel corso dell'anno precedente. Sono stati presentati 454 emendamenti e il Relatore S&D ha negoziato 35 compromessi riuscendo a mantenere una linea progressista. In Commissione AFET la relazione è stata adottata con una maggioranza S&D, PPE, Renew e alcuni Verdi. L'ECR e l'ID si sono divisi tra l'astensione o il voto contrario. GUE e la maggioranza dei Verdi hanno votato contro.

Nel testo finale sono passate molte priorità S&D:

  •  Chiedere che l'UE sostenga un ordine internazionale basato su regole e un multilaterallismo efficace e che sia un attore globale per una pace sostenibile
  • -Sottolineare l'importanza di una stabilità, sicurezza e prosperità sostenibili nel suo vicinato
  • -Rafforzare le missioni e le operazioni PSDC, in particolare facendo appello alle forze e ai mezzi degli Stati membri per contribuire alle missioni PSDC
  • -Richiedere approcci sensibili ai conflitti e centrati sulle persone che mettano la sicurezza umana al centro dell'impegno dell'UE;
  • -sollecitare l'attuazione del futuro Fondo europeo per la pace per avere le necessarie salvaguardie, in particolare il rispetto della posizione comune sull'esportazione di armi, dei diritti umani e del diritto umanitario, e disposizioni efficaci in materia di trasparenza;
  • -Rafforzare la coerenza e l'uniformità degli strumenti e delle iniziative di pianificazione e sviluppo della difesa dell'UE (FES, EDIDP, PESCO, CARTA)
  • -Richiedere un significativo mainstreaming di genere nella PSDC, in particolare attraverso un migliore equilibrio di genere nel personale e nella leadership delle missioni e delle operazioni PSDC e una formazione specifica del personale dispiegato;
  • Rafforzare la resilienza dell'UE alle minacce ibride e agli attacchi informatici;
  • Dare all'Unione i mezzi per attuare la PSDC, ossia deplorare la mancanza di ambizione del Consiglio nel QFP per le iniziative di azione esterna e di difesa
  • Rafforzare l'architettura globale del disarmo e della non proliferazione rinnovando o rilanciando i trattati esistenti (e in fase di collasso)
  • Richiedere un maggiore controllo e cooperazione parlamentare, controllo e coinvolgimento significativo della società civile in materia di PSDC.

La relazione è stata adottata con 387 voti favorevoli, 180 contrari e 119 astenuti.