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Giu

Fondo sociale, Benifei: con garanzia infanzia, FSE+ passo avanti per Europa sociale

 “L’approvazione del nuovo Regolamento per il settennato 2021-2027 da parte dell’Eurocamera è il punto di svolta per il rilancio delle politiche sociali dell’Unione. Con la Garanzia per l’Infanzia, la riforma del programma FEAD e del programma EaSI, e il rafforzamento della Garanzia per i Giovani, programmi che ora fanno parte del nuovo Regolamento, il FSE+ fornirà un aiuto essenziale a milioni di europei, soprattutto a coloro che si trovano in difficoltà a causa degli effetti della pandemia” È quanto dichiara Brando Benifei, capodelegazione Eurodeputati PD e relatore per il Gruppo S&D del provvedimento.
“Ci siamo battuti in questi tre anni di negoziati per alzare l’asticella dell’ambizione. Oggi grazie ai nostri emendamenti presentati in Commissione Occupazione, e poi diventati parte dell’accordo con il Consiglio, abbiamo creato un nuovo programma, la Garanzia per l’infanzia. Il 5% dei fondi FSE+ andranno alla sua messa in atto, ciò significa che grazie al FSE+ l’Italia disporrà di 650 milioni di Euro di cofinanziamento, ai quali si andranno ad aggiungere almeno altrettante risorse nazionali” – continua Benifei.
Nel commentare l’imminente adozione da parte Consiglio EPSCO del prossimo 14 giugno della Raccomandazione che istituisce la Garanzia per l’Infanzia, Benifei dichiara: “Ora che abbiamo formalizzato l’architettura e le risorse è necessario che i governi si mettano subito al lavoro per rendere il programma operativo in tempi brevi, lavorando anche su sinergie con i loro Piani Nazionali di Ripresa. Con 18 milioni di bambini sulla o sotto la soglia di povertà in Europa, ci troviamo oggi di fronte a una vera emergenza che va affrontata con ogni mezzo a disposizione”.
L’Italia in generale sarà il primo beneficiario dei fondi del Fondo Sociale Europeo Plus, con circa 13 miliardi di euro. Un risultato che premia i nostri sforzi in sede negoziale e che oggi richiede una programmazione attenta a livello nazionale e regionale per utilizzare al massimo i fondi che arrivano dall’UE” – conclude Benifei.