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Nov

Imballaggi, Toia: Siamo riusciti a coniugare l’ambizione di una forte riduzione dei rifiuti con il pragmatismo

“Siamo orgogliosi, come Pd, perché sul regolamento imballaggi nell'insieme il Parlamento europeo ha offerto varie ipotesi di soluzione concrete, sostenibili e percorribili, e spetterà al negoziato col Consiglio trovare l'equilibrio migliore.

E siamo ancor più soddisfatti di aver dato una risposta al mondo produttivo e al mondo del lavoro con ipotesi praticabili. Nel regolamento imballaggi il Pd ha saputo coniugare l'ambizione di una riduzione forte dei rifiuti con il pragmatismo di soluzioni fattibili e sostenibili.

Ciò significa che abbiamo salvaguardato importanti e innovative filiere italiane del riciclo chiedendo loro un impegno verso target ancora più alti. Infatti abbiamo stabilito che se uno Stato membro raggiunge l'85% di raccolta separata per il riciclo, gli obiettivi di riuso non saranno obbligatori.

Le nostre eccellenze possono continuare verso traguardi ancora maggiori e nell'ottica della riduzione dei rifiuti anche il riuso avrà spazio e sviluppo. Noi continuiamo a essere aperti a tutte le nuove pratiche di riuso e refilling, ma queste non devono essere viste in alternativa alle pratiche eccellenti di riciclo.

Un altro importante passaggio di questo regolamento riguarda i divieti di imballaggi monouso: anche qui dobbiamo cercare le soluzioni più sostenibili e non astratte e se il riciclo, in certi settori, si dimostra più sostenibile da un punto di vista ambientale rispetto al riuso, possiamo dire che non è il divieto la strada più giusta ma invece l'obbligo di raccolta e riciclo. Il che naturalmente non impedisce la sperimentazione di soluzioni diverse e pratiche innovative.

Alcuni divieti proposti dalla Commissione europea sono stati confermati, come contenitori monouso per shampoo e bagnoschiuma negli hotel, altri aggiunti, come quelli per gli imballaggi per le valigie in aeroporto.

Su due fattispecie abbiamo sostenuto sia l'abolizione che ipotesi di deroga in caso di raccolta e riciclo. Soprattutto, si è voluto intervenire per evitare il divieto di imbustamento di frutta e verdura. Divieto che, se mal applicato, avrebbe l'effetto di portare a sprechi alimentari e a difficoltà nel trasporto, commercializzazione ed esportazione.

Anche per quanto riguarda i prodotti monouso della ristorazione si è ritenuto di considerare la maggiore sostenibilità che una diffusa e documentata raccolta e avvio al riciclo può offrire rispetto ad altre soluzioni non monouso”.

 

Così in una nota Patrizia Toia, europarlamentare del Partito democratico.