05
Mar

Imballaggi, Toia: risultati importanti e utili per il sistema italiano

“Salvi i cartoni del latte, salvi gli imballaggi monouso in plastica compostabile. Salvi anche quelli in plastica per frutta e verdura sotto al chilo e mezzo, se necessari per evitare perdita di peso, acqua e turgore.

Salve le bottiglie di vino e di altre bevande, deperibili e alcoliche. Premiata la virtuosità del sistema italiano nel riciclo. È stato un negoziato lungo e durissimo, ma alla fine nell’accordo provvisorio sul Regolamento imballaggi possiamo onestamente dire di avere raggiunto risultati importanti e utili per il sistema italiano, salvaguardando allo stesso tempo gli obiettivi fondamentali per il mondo dell’economia circolare e del riciclo.

Come è noto, il Regolamento vuole ridurre la massa complessiva dei rifiuti da imballaggi, prevenirne la produzione, far sì che gli imballaggi in Europa siano totalmente riciclabili e che ogni imballaggio abbia in futuro una quota di contenuto riciclato, secondo i migliori principi dell’economia circolare.

In questa direzione si inserisce anche una crescente assunzione di responsabilità da parte di tutti gli attori in campo.

I risultati del negoziato, relativamente ai punti maggiormente discussi in Italia, sono che, superata la contrapposizione tra riciclo e riuso, si è ottenuta l’esclusione dagli obblighi di riuso del take away, del cartone, di bevande come latte e altre altamente deperibili, vini e altre bevande alcoliche.

Per il resto, vi è la facoltà per gli Stati Membri di derogare dagli obblighi per gli operatori dei settori coinvolti se i singoli materiali di imballaggio abbiano raggiunto e superato del 5% gli obiettivi di riciclo definiti dalla legislazione vigente.

Questo è un punto particolarmente significativo e “sensibile” per l’Italia, e tutti noi sappiamo che è ampliamente sulla buona strada nel raggiungimento degli obiettivi. In questo modo abbiamo anche voluto riconoscere e premiare la virtuosità del nostro sistema che ci vede ai primi posti nel quadro europeo.

Relativamente all’altro punto “critico” sui divieti degli imballaggi monouso, tali divieti saranno applicabili dal 2030 soltanto per la plastica, salvaguardando invece quella compostabile.

In particolare per il settore ortofrutticolo, tanto significativo per l’Italia, il divieto di imballaggio monouso al di sotto di 1 chilo e mezzo potrà essere superato dallo Stato Membro per ragioni di protezione del prodotto, per evitare perdita di peso, acqua e turgore.

Inoltre è stata ben chiarita la definizione di imballaggi compositi per considerare solo il materiale prevalente. Anche questa novità potrà aiutare e consentire la fase di transizione già in atto in molte aziende verso imballaggi più riciclabili.

Si tratta di risultati importanti e per niente scontati soprattutto perché abbiamo dovuto fare i conti e scontrarci con un muro durissimo e compatto del Consiglio, a lungo inamovibile.

È stata una battaglia durata tutti questi mesi e anche ieri, alla stretta finale.

Nel complesso questo Regolamento segna un passo avanti nella riduzione del peso e la quantità degli imballaggi nei rifiuti.

Su questo obiettivo personalmente riscontro una sempre maggiore sensibilità da parte degli ambienti pubblici e privati. Vi sono infatti molti sforzi in atto nelle imprese, nei comportamenti dei singoli cittadini e nella pubblica amministrazione, soprattutto nei comuni”.


Così in una nota Patrizia Toia, europarlamentare del Partito democratico e relatrice per la commissione industria.