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Mar

Toia: su imballaggi dimostrato che l'ambiente compatibile con economia


“L'approvazione oggi al Coreper del regolamento sugli imballaggi è una buona notizia per l'ambiente e per l 'economia per tutti i Paesi europei e per l'Italia in particolare.

Lavorando in modo coeso tra colleghi e  "facendo  sistema" e , soprattutto,   valorizzando il ruolo e il peso della  Commissione Industria, Ricerca ed Energia al Parlamento europeo, siamo riusciti a cambiare molto significativamente una proposta iniziale della Commissione, salvaguardando sia gli interessi industriali delle filiere italiane  che gli obiettivi ambientali cone si prefigge un'economia circolare che mira a produrre meno rifiuti e a riutilizzare  il piu possibile il proditto riciclato che diventa materia utile". Lo ha dichiarato Patrizia Toia, eurodeputata Pd e vicepresidente nonché relatrice del provvedimento nella commissione Industria, Ricerca ed Energia.

“I risultati del negoziato, relativamente ai punti maggiormente discussi in Italia – ha spiegato - sono che, superata la contrapposizione tra riciclo e riuso, si è ottenuta l'esclusione dagli obblighi di riuso del take away, del cartone, di bevande come latte e altre altamente deperibili, vini e altre bevande alcoliche, oltre ad una deroga orizzontale per i materiali di imballaggio se ci sono alti tassi di riciclo ( e l'Italia li ha). Grazie alle nostre modifiche si potranno continuare a utilizzare i cartoni del latte, gli imballaggi monouso compostabili e anche quelli di plastica per frutta e verdura sotto al chilo e mezzo, se un paese li riconosce come  necessari per preservare il prodotto.

Per il resto, vi è la facoltà per gli Stati Membri di derogare dagli obblighi per gli operatori dei settori coinvolti se i singoli materiali di imballaggio abbiano raggiunto e superato del 5% gli obiettivi di riciclo definiti dalla legislazione vigente. In questo modo abbiamo anche voluto riconoscere e premiare la virtuosità del nostro sistema che ci vede ai primi posti nel quadro europeo come capacità di riciclo ( col raggiungimento dei target europei) e come economia circolare. 

Abbiamo dimostrato che se le normative sono scritte bene e con la piena e coerente partecipazione del sistema-Paese italiano possiamo conciliare  in modo virtuoso  interessi italiani e interessi europei. E inoltre dimostriamo che non  dobbiamo scegliere tra economia e ambiente.

Abbiamo concretamente fatto vedere  che la strada migliore per difendere gli interessi del nostro paese non è la contrapposizione  contro qualsiasi legislazione europea ambientale,  quanto piuttosto la partecipazione all'attività legislativa con competenza e credibilità europeista. Auspichiamo che questa esperienza serva anche in futuro a  vantaggio di  tutto il sistema italiano e della sua capacità di essere insieme molto competitivo e molto  sostenibile".