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Apr

Ambiente, Covassi: Parlamento UE in campo per tutela suoli

Oggi al Parlamento europeo abbiamo adottato la nostra posizione sulla direttiva sul monitoraggio e la resilienza del suolo, con l'obiettivo di avere tutti i suoli dell'UE sani entro il 2050.  Il suolo ospita oltre il 25% di tutta la biodiversità ed è la seconda riserva di carbonio del pianeta. Tuttavia, i suoli europei stanno affrontando minacce senza precedenti, dall'espansione urbana e i bassi tassi di riutilizzo, all'agricoltura intensiva e gli impatti del cambiamento climatico. 

“È allarmante che il 70% dei suoli europei sia attualmente classificato come malsano. Affrontare questa crisi è fondamentale non solo per invertire la perdita di biodiversità, ma anche per aumentare la resilienza dei nostri terreni di fronte a eventi climatici estremi come siccità e inondazioni, garantendo al contempo una produzione alimentare sostenibile per le generazioni a venire". Così Beatrice Covassi, eurodeputata PD e relatrice per il gruppo europeo dei Socialisti e Democratici.

  

“Secondo il primo rapporto sulla salute del suolo in Italia di Re Soil Foundation, il 47% dei suoli nazionali è malato. Si tratta di un grave problema che ha effetti sull’ambiente, sull’economia, sul clima e, non ultima, sulla salute".

Senza una buona qualità del suolo non c’è né futuro per le nostre comunità né per i nostri agricoltori. Grazie al mio impegno la legge va oltre il semplice monitoraggio dei dati sul suolo, ponendo l’obbligo agli Stati membri di migliorarne lo stato di salute e raggiungere l’obiettivo di avere tutti i suoli in buone condizioni entro il 2050. Il voto di oggi è un passo storico verso una prima legge europea sulla qualità del suolo, simile alla legislazione già esistente sugli standard di qualità dell'aria e dell'acqua" così conclude Covassi.