UE, Bresso: servono modelli nuovi che rendano le zone di montagna e rurali più attraenti

UE, Bresso: servono modelli nuovi che rendano le zone di montagna e rurali più attraenti

Durante la seduta plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo che si è tenuta questa mattina è stata approvata la risoluzione che prevede la realizzazione di un’Agenda europea per le zone montane, rurali e remote. Un atto che nasce da un’iniziativa di Mercedes Bresso come Presidente dell’intergruppo RUMRA.

«Si tratta di un progetto che guarda a quei territori che chiedono di non essere marginalizzati. Si tratta delle zone rurali, periferiche, di montagna, isolate che rappresentano gran parte del territorio italiano, ma anche europeo. Cittadini e Comuni che da troppo tempo chiedono a gran voce maggiore attenzione e servizi. A queste zone vanno dedicati non solo i necessari finanziamenti, ma insieme devono essere elaborate politiche settoriali di intervento che consentano il loro rilancio, economico ma non solo» – ha dichiarato Mercedes Bresso, vicepresidente del Gruppo S&D al Parlamento europeo.

«Servono modelli nuovi, che esistono già in altri paesi, per rendere queste zone più attraenti – soprattutto per i giovani – moderne e innovative. L’Unione europea si è occupata molto fino ad ora di zone urbane, ma la prospettiva sta finalmente cambiando. Grazie anche al lavoro di quattro anni fatto dall’Intergruppo sulle zone rurali e di montagna (RUMRA), sia il Parlamento che la Commissione europea stanno sempre più prendendo coscienza di queste problematiche» – ha dichiarato Mercedes Bresso, vicepresidente del Gruppo S&D al Parlamento europeo.

«Le zone di montagna e rurali rappresentano l’80% del territorio europeo e in questi territori abita il 20% della popolazione europea: serve un’iniziativa forte a loro sostegno. L’Unione europea ha approvato un’agenda urbana dalla quale sono nate una serie di politiche utili a rilanciare per esempio le periferie. Adesso faremo la stessa cosa per le zone di montagna e rurali. Bisogna saper progettare per questi territori. Serve un approccio coerente e completo. Nessuno si trasferisce in montagna se non ha accesso a trasporti, sanità e scuola per i bambini. In questo senso quindi dovranno essere orientate anche le priorità di spesa dei prossimi fondi strutturali e della politica di coesione» – ha dichiarato Mercedes Bresso, vicepresidente del Gruppo S&D al Parlamento europeo.

«L’Europa e l’Italia vincono solo se si convincono che la soluzione sta in una vera cooperazione tra i diversi territori, uno scambio continuo di risorse, anche umane, di conoscenze, di esperienze. Il destino di città, campagne e montagna è indissolubilmente legato» – ha concluso Mercedes Bresso, vicepresidente del Gruppo S&D al Parlamento europeo.