Ue, Toia: sei mesi di presidenza tedesca saranno decisivi per l’Europa

Ue, Toia: sei mesi di presidenza tedesca saranno decisivi per l’Europa

“Oggi, 1 luglio,  comincia il semestre di presidenza tedesca dell’UE, che la Cancelliera Angela Merkel é chiamata a guidare attraverso la “crisi più grave” della sua storia, una sfida senza precedenti oltre la quale dovrà partire una nuova Europa: unita, solidale, innovativa. E, soprattutto, più eguale. Angel Merkel dovrà innanzitutto portare a conclusione il Recovery Fund, o meglio Next generation EU, e il nuovo e ambizioso bilancio pluriennale 2021-2027, nel quale il Recovery Fund troverà la sua base, facendo partire lo strumento comune di emissione di titoli europei”. Lo ha dichiarato Patrizia Toia, eurodeputata Pd e vicepresidente della commissione Industria, Ricerca ed Energia.

L’obiettivo del Recovery Fund e del bilancio pluriennale, ha spiegato l’europarlamentare, “implica una capacità di negoziazione e convincimento con i cosiddetti Frugali e i Paesi che ancora tentennano sull’esigenza di un intervento comune. Angela Merkel è convinta che solo rafforzando l’unità europea, da un lato, si “salva l’Europa”, e, dall’altro, si potrà affrontare, con una posizione indipendente e autonoma, la sfida, che i due grandi player mondiali, Usa e Cina, si sono lanciati, aumentando l’instabilità politica e le tensioni politiche ed economiche nel Mondo. In questi sei mesi, inoltre, dovranno essere affrontati i dossier della Brexit, della sovranità digitale e tecnologica europea, della lotta contro il cambiamento climatico e della riforma del sistema comune europeo di asilo e dell’immigrazione, oltre alla riforma dei Trattati prevista dalla Conferenza sul futuro dell’Europa“.

In definitiva, ha concluso Toia, “l’Europa ha bisogno come non mai di leadership e oggi la Merkel, ma non lei sola,  può incarnare questo compito. Senza dimenticare i limiti della sua politica economica negli anni in cui l’Europa ha imposto l’austerità, oggi dobbiamo riconoscere che lei è stata tra i primi a cogliere la minaccia esistenziale per l’Europa e l’importanza dell’approccio comune europeo. L’Europa ha bisogno di noi, tanto quanto noi abbiamo bisogno dell’Europa”.